Il rituale delle Confraternite del Cilento a Montecorice, Venerdì 2 Aprile 2010

Il momento più sentito del folklore religioso dei paesi del Cilento Antico è certamente il rituale del Venerdì Santo, praticato in particolare dalle “congrèe” (confraternite) degli stessi paesi; in esso si assomma l’idea del pellegrinaggio a quella della sacra rappresentazione del martirio.

In questa occasione, le confraternite sono le protagoniste della vita dei villaggi mediante il suggestivo rito della visita agli altari della Reposizione, comunemente detti “subbùrcri” (sepolcri).Non si tratta solo di un momento di alta religiosità popolare, ma anche di un’occasione di incontro con le comunità dei paesi limitrofi.

Il Venerdì Santo nel Cilento ha conservato solo questo aspetto della pietà popolare, facendo passare in secondo piano o addirittura scomparire le cosiddette Processioni dell’Agonia, che in altre località vanno acquistando caratteri di folklore moderno, asservito agli interessi turistici.

Certamente in queste ultime poco o nulla resta dell’antico spirito del rituale della Passione; mentre nelle confraternite possiamo dire che la ritualità e il sentimento religioso popolare sono rimasti intatti.

La Confraternita di Montecorice affonda probabilmente le sue radici nel XVI secolo… non possiamo essere più precisi su questo punto al momento in quanto purtroppo non siamo in possesso della bolla papale di fondazione della stessa.

Il documento quindi più importante per datare con una certa approssimazione la nascita della Confraternita del SS Rosario di Montecorice è la Pergamena del 1589 che contiene un decreto di trasferimento della sede dalla Chiesa di Santa Sofia alla Chiesa di San Biagio con il quale le autorità religiose davano il proprio assenso a questo cambio di ubicazione della sede.

Siamo quindi riusciti a retrodatare la nascita della Confraternita di Montecorice almeno fino al 1571, anno della storica battaglia di Lepanto al momento della quale la nostra Confraternita era già stata costituita.

Osservare le divise, leggere le insegne, ascoltare i canti, gustare la funzione in chiesa, è quanto ci appare doveroso fare per poterne compenetrare lo spirito e comprenderne la presenza in una comunità.
Seguire i rituali delle confraternite, o meglio ancora partecipare ad uno dei pellegrinaggi, è il modo migliore per conoscerle e capirle nella loro spiritualità, nel loro essere.

Per questo, se vorrete, saremo lieti di ospitarvi e condividere direttamente con voi questo momento così importante e commovente, carico di tradizione, il più sentito da tutta la comunità.

Noi di Casa Scola facciamo orgogliosamente e attivamente parte della nostra confraternita, se vorrete essere nostri ospiti, data l’occasione, a colazione potrete naturalmente gustare i nostri dolci tipici di Pasqua, così da poter vivere l’atmosfera anche dal punto di vista gastronomico.

Per saperne di più sulla Confraternita di Montecorice consulta il sito www.ssrosario.it

Autore dell’articolo: Gianlorenzo Scola

B&B Casa Scola

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