Palinuro “Meta di Enea”

2Palinuro, luogo incantato che evoca alla mente suggestioni e fantasie di una terra antica. Fascinoso posto di selvagge bellezze naturalistiche, dove il mito recita un copione antico in cui ogni turista si inebria interpretando la sua parte.

Le cui acque si sposarono fatalmente con i miti cantati da Virgilio nella sua Eneide e che avvolgono il nome di Palinuro di uno spettro quasi surreale, è quì che l’omonimo nocchiero di Enea trova la morte. Una terra incantata dal mistero, infatti, prima di Virgilio fu Omero, nell’Odissea, a raccontare delle roccie che si incontrano con le acque: il tratto di costa che si estende dalla spiaggia dell’ Arco Naturale a quella del Buon Dormire è il luogo dove l’astuto Ulisse incontrò le Sirene, un luogo dal fascino unico.

Capo Palinuro immerso nella spettacolarità del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, in provincia di Salerno, rappresenta, per i suoi aspetti naturalistici, una complessa combinazione di habitat terrestri,costieri e marini; si presenta come una delle maggiori località di interesse per la speleologia subaquea per le sue affascinanti grotte marine, sono circa 32, tra le quali si ricordano:la grotta d’Argento, la grotta dei monaci, la grotta del Sangue, la grotta delle Ossa e la grotta Azzurra.

1 Ed è forse quest’ultima ad essere la più conosciuta e che lascia all’animo del visitatore un senso di incredulità per l’incomparabile bellezza che offre alla vista: splendidi giochi di luce regalano alle acque un colore carico di un brillante azzurro e lo sguardo si perde nel cercare le mille sfumature che la grotta dona.

Ma Palinuro non è solo mare. Il carattere aspro e forte della costa è caratterizzato dalla macchia mediterranea, che tra cespugli di mirto, ginestra ed erica, annovera anche una vera rarità la famosa “Primula Palinuri” un originale fiore che cresce solo in questa zona, simbolo del Parco Nazionale.

Inutile ricordare che da oltre un decennio Palinuro, le sue acque e le sue spiaggie, è Bandiera Blu!